Tonico viso coreano: non è quello che pensi
Chi ha iniziato con la cosmetica occidentale associa il tonico a un liquido astringente che pizzica dopo il lavaggio. Il tonico coreano è un'altra cosa: non chiude i pori né sgrassa, ma riporta acqua nella pelle subito dopo la detersione, quando la barriera è più ricettiva. È il gesto che decide quanto bene funzioneranno tutti i passaggi successivi.
In questa categoria trovi 46 tra tonici, essence-toner e acque trattanti dei brand coreani più affidabili, con spedizione in Italia a 2€.
Quale tonico serve alla tua pelle
Pelle sensibile e facile agli arrossamenti
Centella asiatica, pantenolo e mucina di lumaca calmano nel giro di pochi minuti. Sono i tonici da tenere in frigorifero nelle giornate in cui la pelle scotta o tira dopo la detersione.
Pelle grassa o con pori dilatati
Formule con niacinamide, tea tree o BHA a bassa percentuale: regolano il sebo e mantengono i pori liberi senza l'effetto "pelle strizzata" dei vecchi astringenti alcolici.
Pelle disidratata
Acido ialuronico, betaina e zuccheri idratanti. Sono i tonici pensati per il metodo dei sette strati: applicazioni ripetute e leggerissime invece di una sola generosa.
Il metodo dei sette strati
È la tecnica coreana più semplice da provare e forse la più efficace. Invece di versare molto prodotto in una volta, se ne applicano piccole quantità in successione, picchiettando fra un passaggio e l'altro finché la pelle assorbe. Bastano tre o quattro strati per notare la differenza al mattino: nessuna sensazione di film, solo pelle piena.
Dove si inserisce nella routine
Subito dopo il detergente viso coreano e prima del siero viso coreano, su pelle ancora leggermente umida. Chi ha poco tempo la mattina può sostituirlo con i toner pad coreani: stesso principio, gesto unico.