Crema viso coreana: il passaggio che tiene tutto insieme
Nella routine coreana la crema viso non è "l'idratante". È il gesto che sigilla: trattiene l'acqua richiamata dal tonico, blocca gli attivi del siero e ricostruisce la barriera che protegge la pelle da freddo, riscaldamento, aria condizionata e inquinamento. Saltarla significa lasciare evaporare tutto il lavoro fatto prima.
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Come scegliere la texture giusta
Pelle grassa o mista
Gel-cream e water cream: si assorbono in pochi secondi, non lasciano film e non interferiscono con il make-up. Idratano senza aggiungere sebo — perché anche una pelle grassa può essere disidratata.
Pelle normale
Le creme a media consistenza con centella asiatica o pantenolo sono la scelta più versatile: mantengono il comfort tutto il giorno e si adattano bene al cambio di stagione.
Pelle secca o matura
Formule ricche con ceramidi, collagene e peptidi. Si applicano sulla pelle ancora umida e, nelle sere più fredde, si possono stratificare in doppio strato sulle zone che tirano.
Ingredienti che vale la pena cercare
La centella asiatica calma e ripara ed è il motivo per cui tante creme coreane funzionano sulle pelli reattive. I peptidi e il collagene lavorano su compattezza ed elasticità. Le ceramidi ricostruiscono la barriera lipidica di chi ha la pelle che si secca facilmente.
Quando applicarla
Sempre dopo il siero viso coreano, mattina e sera. Di giorno l'ultimo passaggio resta la protezione solare coreana, che va sopra la crema e non la sostituisce mai. Se hai dubbi sulla texture adatta alla tua pelle, parti da una formula leggera: aggiungere ricchezza è più semplice che togliere sensazione di unto.