Struccante coreano: il principio del simile scioglie simile
Make-up waterproof, cushion, filtri solari resistenti all'acqua: sono tutte formule oleose, e l'acqua non le tocca. Da qui nasce la doppia detersione coreana, che parte sempre da un prodotto a base oleosa capace di sciogliere ciò che il detergente in schiuma non riuscirebbe a rimuovere.
La sensazione è la parte sorprendente: si applica sulla pelle asciutta, si massaggia trenta secondi, si aggiunge un po' d'acqua e l'olio diventa una emulsione lattiginosa che si risciacqua senza lasciare pellicola.
Olio, balm o latte
Cleansing oil
Il più rapido e il più efficace sul trucco pesante. Le formule coreane usano oli vegetali leggeri — jojoba, riso, oliva raffinata — che non ostruiscono i pori.
Cleansing balm
Consistenza solida che fonde al contatto con la pelle. Comodo in viaggio perché non rischia di versarsi, e piacevole per chi ama il massaggio prolungato.
Cleansing milk e water
Per pelli molto reattive o per chi si trucca poco. Rimuovono con delicatezza senza il passaggio oleoso vero e proprio.
Perché non saltarlo mai la sera
È il punto su cui la cosmetica coreana è più netta: il filtro solare va rimosso. Restare tutta la notte con residui di SPF è una delle cause più comuni di pori ostruiti e di quella grana irregolare che compare senza motivo apparente. Se applichi la protezione solare coreana ogni giorno — e dovresti — lo struccante non è opzionale.
Dopo lo struccante si prosegue con il detergente viso coreano: insieme sono i due passaggi della doppia detersione.